15 ottobre 2026 · ore 20:00 60 minuti
Webinar Online dal Vivo Evento in memoria di Ervin Laszlo

La salute non è scritta nel DNA

Epigenetica e Medicina dell’Informazione: verso una nuova concezione della Salute

Per decenni ci hanno detto che tutto è scritto nei geni. La ricerca epigenetica racconta un’altra storia: possedere un’informazione nel DNA non significa esprimerla per forza. In mezzo c’è una memoria che si accende e si spegne in base a ciò che mangiamo, respiriamo, sentiamo e viviamo.

Un’ora con Pier Mario Biava e Massimo Agnoletti, insieme a Giorgia Grappeggia e Michele Biava, per mettere in dialogo due mondi che raramente si parlano: la biologia della cellula e l’esperienza psicologica.

✓ 100% gratuito  ·  ✓ Online in diretta  ·  ✓ 4 relatori, 60 minuti

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Di cosa parleremo

Il DNA contiene le informazioni fondamentali, ma non decide da solo il nostro destino

Per molto tempo abbiamo pensato al DNA come al programma che determina il nostro destino biologico. L’epigenetica ha cambiato profondamente questa prospettiva: possedere una certa informazione genetica non significa necessariamente esprimerla, perché l’attività dei geni è regolata da una rete dinamica di segnali che arrivano dall’organismo e dall’ambiente.

Alimentazione, attività fisica, stress, ambiente, relazioni ed esperienze psicologiche partecipano a questa regolazione. Il DNA resta fondamentale, ma non agisce da solo: per esprimersi ha bisogno di sistemi di regolazione e di informazioni capaci di orientare il comportamento delle cellule.

Il webinar propone il passaggio da una concezione deterministica della salute a una visione epigenetica, sistemica e informazionale, in cui biologia, ambiente ed esperienza interagiscono di continuo. Le ricerche di Pier Mario Biava sulla differenziazione e riprogrammazione cellulare incontrano la Psicologia Epigenetica di Massimo Agnoletti: livelli apparentemente lontani, dalla regolazione cellulare all’esperienza psicologica, letti dentro un unico sistema dinamico.

“La salute emerge dal dialogo continuo tra geni, regolazione epigenetica, organismo, ambiente ed esperienza.”

Il DNA che si apre in un flusso di informazione verso cervello, cellula e ambiente
Il DNA che si apre in un flusso di informazione verso cervello, cellula e ambiente
Embrione di zebrafish osservato al microscopio, con cellule che si differenziano

Da dove parte la ricerca di Pier Mario Biava

  1. 1.Un’osservazione sullo sviluppo embrionale. Studiando la letteratura sui cancerogeni ambientali, Biava nota un dato trascurato: durante la fase in cui si formano gli organi, un cancerogeno non induce tumori nella prole; dopo quella fase sì. La domanda che apre tutto è: “Perché prima no e dopo sì?”
  2. 2.L’ipotesi dei fattori di differenziazione. Se in quei momenti esistono segnali che guidano le cellule staminali a diventare i tessuti del corpo, forse quegli stessi segnali possono “ricordare” a una cellula che ha perso la strada quale era il suo programma.
  3. 3.Lo zebrafish e le proteine dell’embrione. Anni di lavoro con la spettrometria di massa per mappare le proteine dell’embrione di zebrafish, un modello con alta somiglianza con l’uomo. Nel webinar Biava racconta questo percorso in prima persona e Giorgia Grappeggia ne spiega i meccanismi molecolari.
Cosa porterai a casa

Una nuova concezione della salute, più dinamica e responsabile

In 60 minuti, sei chiavi di lettura per capire come geni, cellule, ambiente ed esperienza si regolano a vicenda.

Perché il DNA non è un destino

Il paradigma genetico è deterministico: se ho un’informazione nel DNA, la esprimo per forza. Quello epigenetico no. Tra il gene e la sua espressione c’è una memoria fatta di esperienze, ereditate e vissute, che decide cosa si accende e cosa resta spento. Capirai perché una familiarità è un fattore di rischio, non una sentenza, e cosa significa davvero dire che “i geni rispondono alla vita”.

La catena della salute

Alimentazione, movimento, sonno, benessere psicologico, relazioni, ambiente fisico-chimico, microbiota, ritmi circadiani: nel modello di Massimo Agnoletti questi fattori, insieme alla genetica, formano una catena. E una catena è forte quanto il più debole dei suoi anelli. Vedrai perché mangiare bene e fare sport non bastano se gestisci male lo stress o dormi poco, e perché ogni anello conta.

Emozioni e stress come segnali biologici

Una telefonata che porta una brutta notizia cambia in pochi secondi battito, respiro e ormoni, senza che nessuna molecola sia entrata nel corpo. Agnoletti parte da qui per raccontare cosa dice la ricerca sull’effetto placebo, sulle cure parentali e sul legame tra stress percepito e lunghezza dei telomeri: come un’informazione senza sostanza diventa biologia.

L’informazione tra le cellule

Nella prospettiva di Pier Mario Biava le cellule si coordinano scambiandosi segnali, e una cellula malata è una cellula che ha smarrito il suo programma, non una cellula “impazzita”. Da qui l’idea dei fattori di differenziazione come messaggi di regolazione, e di una “medicina dell’informazione” che non combatte, ma ristabilisce la comunicazione.

Meccanismi, non magia

Metilazione del DNA, modifiche istoniche, microRNA: sono gli interruttori con cui l’ambiente “scrive a margine” dei geni senza cambiarne il testo. Giorgia Grappeggia li spiega con un linguaggio accessibile, insieme alle osservazioni di laboratorio da cui è partita la ricerca di Biava, perché la parola epigenetica smetta di essere vaga.

Plasticità e responsabilità

Se il DNA non decide da solo, ognuno ha più margine di quanto credeva sulla propria salute. È un messaggio positivo, di reversibilità, ma porta con sé una responsabilità: la consapevolezza chiede di scegliere. Uscirai con una visione integrata, in cui biologia, psicologia e ambiente parlano la stessa lingua, senza promesse facili.

Con le parole dei relatori

Tre modi di dire la stessa cosa

Il DNA da solo non può fare nulla. Per esprimersi ha bisogno di un codice in grado di regolarne l’espressione: il codice epigenetico.

Pier Mario Biava

Nessuna molecola è passata dentro il mio orecchio. È pura informazione, e cambia la nostra biologia.

Massimo Agnoletti

Ogni atto di consapevolezza è anche un atto biologico.

Giorgia Grappeggia
I relatori

Quattro prospettive, un unico sistema

Dalla ricerca sulla riprogrammazione cellulare alla psicologia dell’epigenetica: ogni relatore porta un pezzo del quadro.

Pier Mario Biava

Pier Mario Biava

Medico e ricercatore

Proposto per la candidatura al Nobel per la Medicina, studia dagli anni Ottanta i processi di differenziazione cellulare, l’epigenetica e la riprogrammazione delle cellule tumorali, quando parlare di epigenetica era accettato da pochi. La sua ricerca è partita da un’osservazione sullo sviluppo embrionale ed è arrivata alla mappatura delle proteine dell’embrione di zebrafish. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche e libri, ha sviluppato un approccio alla medicina centrato sul ruolo dell’informazione e dei segnali che regolano il comportamento cellulare.

Il suo intervento

Epigenetica, informazione e riprogrammazione cellulare

Il percorso scientifico che lo ha portato a studiare i fattori che regolano la differenziazione cellulare nello sviluppo embrionale e il loro possibile ruolo nella riprogrammazione delle cellule: dalla cellula governata dal DNA a una visione in cui informazione, comunicazione e regolazione epigenetica ne determinano il comportamento.

Massimo Agnoletti

Massimo Agnoletti

Psicologo, ricercatore e docente

Docente del Master in oncologia integrata presso il Consorzio Universitario Humanitas. Ha coniato il termine “psicologia epigenetica” per indicare lo studio di quanto fattori cognitivi, emotivi e motivazionali influenzano la biologia. Si occupa delle interazioni tra esperienza psicologica e processi biologici, con particolare attenzione a epigenetica, PNEI, stress, telomeri e psicogastroenterologia.

Il suo intervento

Dall’esperienza alla biologia: la dimensione psicologica dell’epigenetica

Il passaggio dal paradigma genetico deterministico a quello epigenetico: stress, emozioni, relazioni, aspettative, comportamenti e ambiente non sono dimensioni separate dalla biologia, ma partecipano alla rete di regolazione dell’organismo. L’epigenetica come ponte scientifico tra mente, corpo e ambiente.

Giorgia Grappeggia

Giorgia Grappeggia

Farmacista e docente

Docente del Master in oncologia integrata, si occupa di epigenetica, medicina integrata e processi di regolazione cellulare. Traduce i meccanismi molecolari dell’epigenetica e i risultati della ricerca del prof. Biava in un linguaggio accessibile, costruendo il ponte tra scienze biomediche e scienze psicologiche.

Il suo intervento

Dalla regolazione epigenetica alle applicazioni biologiche

I meccanismi con cui i segnali epigenetici regolano l’espressione genica e il significato biologico dei fattori di differenziazione studiati da Pier Mario Biava, collegando sviluppo embrionale, comunicazione cellulare, oncologia e rigenerazione.

Michele Biava

Michele Biava

Direttore tecnico di Novacell Biotech

Impegnato nella ricerca e nell’applicazione di approcci innovativi alla salute, con particolare interesse per epigenetica e medicina preventiva. Collabora a progetti scientifici e divulgativi nel campo della longevità.

Il suo intervento

Introduzione e coordinamento dell’incontro

Introduce e coordina il dialogo tra i relatori, accompagnando il pubblico attraverso i temi dell’incontro e il percorso di ricerca sviluppato da Pier Mario Biava.

A chi si rivolge

Questo webinar è per te se…

È per te se

  • ›sei un professionista della salute (medico, psicologo, farmacista, nutrizionista) e cerchi un quadro che colleghi biologia e dimensione psicologica;
  • ›hai in famiglia malattie croniche o una familiarità che ti pesa e vuoi capire cosa dice davvero la scienza sul rapporto tra geni e ambiente;
  • ›ti interessano prevenzione, longevità e benessere e vuoi sapere quali fattori contano, oltre a dieta e sport;
  • ›vuoi ascoltare la ricerca di Pier Mario Biava direttamente dalla sua voce.

Non è per te se

  • ›cerchi una diagnosi, una terapia o un consiglio medico personale: il webinar è divulgativo e non sostituisce il tuo medico;
  • ›ti aspetti promesse di guarigione o rimedi miracolosi: i relatori parlano di ricerca, meccanismi e paradigmi, non di cure;
  • ›non hai un’ora da dedicare ad ascoltare con attenzione: è un incontro denso, non un video da tenere in sottofondo.

15 ottobre · ore 20:00

Diretta online di 60 minuti. Segna la data in agenda.

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Ervin Laszlo
In memoria di

Ervin Laszlo

Filosofo della scienza e teorico dei sistemi, Ervin Laszlo ha dedicato la vita a un’idea che attraversa anche questo webinar: l’informazione come principio che organizza la vita e ne collega i livelli, dalla cellula alla coscienza.

Fondatore del Club di Budapest e autore di decine di libri tradotti in tutto il mondo, ha dialogato a lungo con Pier Mario Biava alla ricerca di un linguaggio comune tra biologia, fisica e senso dell’esistenza. Questo incontro è dedicato a lui, alla sua curiosità e al suo modo di tenere insieme rigore e apertura.

Evento in memoria di Ervin Laszlo

Un’ora per cambiare il modo in cui guardi alla tua salute

Non ti diremo cosa fare. Ti mostreremo, con le parole di chi la studia da decenni, come l’informazione (biologica, psicologica, ambientale) regola l’espressione dei tuoi geni. Poi le conclusioni le tiri tu.

15 ottobre 2026 · ore 20:00 · 60 minuti · Nessun impegno.